Our Blog

Le mucose del cavo orale ed in particolare i tessuti parodontali (gengive e osso alveolare) sono costantemente influenzati dalle variazioni ormonali sia fisiologiche che patologiche.

La gravidanza è per la donna un periodo in cui si verificano significativi cambiamenti dei livelli ormonali: si ha infatti un progressivo e massiccio incremento dei livelli di estrogeni e di progesterone.

Questi ormoni raggiungono un picco massimo verso il 2 –3 mese di gravidanza e ritornano poi alla norma con il termine della gravidanza.

Sono proprio queste variazioni delle concentrazioni ormonali responsabili di alcune modifiche del cavo orale:

1) le gengive aumentano di volume e sono più edematose; possono sanguinare con facilità sia spontaneamente che dopo una semplice pulizia dei denti con lo spazzolino… ma non per questo la donna incinta deve evitare un accurato spazzolamento, anzi!!!

2) in rari casi la papilla gengivale, che è la parte di gengiva compresa tra 2 denti vicini, può gonfiarsi in modo notevole, diventando una massa di consistenza dura, talvolta anche ulcerata in superficie (questa patologia viene chiamata epulide gravidica).

3) le gengive presentano una aumentata risposta ai fattori locali, come la placca batterica, il tartaro, le ricostruzioni protesiche o le protesi debordanti.

4) è più facile che si sviluppino nel cavo orale alcuni ceppi di batteri molto pericolosi per la salute dei tessuti di sostegno dei denti, che possono aggravare una preesistente malattia paradontale.

5) la saliva risulta più ricca di mucoproteine con conseguente maggior formazione di placca

ATTENZIONE

durante la gravidanza c’è:

1) Maggior rischio a sviluppare lesioni cariose

2) Maggior rischio di gengivite

3) Rischio elevato di riacutizzazione di tasche parodontali

4) Rischio moderato a formare epulidi gravidiche

PERCENTUALI DI RISCHIO

Quadri di gengivite sono stati osservati in una percentuale indicativa che si avvicina di poco al 100% nelle donne gravide o sottoposte a terapie estroprogestiniche ( contraccettivi orali).

Quadri più gravi con ipertrofie localizzate (epulidi gravidiche) sono stati riscontrati solo nel 10-12% dei casi.

Queste manifestazioni cliniche normalmente si risolvono al termine della gravidanza quando i livelli ormonali ritornano alla norma.

Solo nei rari casi di epulidi di volume notevole la regressione non è spontanea , si rende quindi necessaria una escissione chirurgica che viene in ogni caso rimandata a dopo il parto.

PERTANTO UNA CORRETTA IGIENE PROFESSIONALE E DOMICILIARE E’ FONDAMENTALE PER UNA SICURA DIMINUZIONE DEI PROCESSI FLOGISTICI LOCALI E RISULTA VANTAGGIOSA PER UNA DIMINUZIONE DELLA MICROFLORA PRESENTE A LIVELLO GENGIVALE

SUGGERIMENTI PER L’IGIENE E LA PROFILASSI DOMICILIARE

1) Spazzolamento con spazzolino medio (Butler 409) secondo la tecnica Bass modificata, meglio se con un dentifricio fluorato.

2) Utilizzo del filo interdentale pretrattato con clorexidina (Dentosan Extrafloss) e in caso di protesi utilizzo di scovolini interprossimali.

3) In caso di riacutizzazione di tasche paradontali sciacqui con collutorio a base di clorexidina allo 0,2% per periodi da 15 a 25 giorni e impiego di gel a base di clorexidina (Corsodyl gel).