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Lo scopo delle manovre di igiene orale domiciliare è l’eliminazione della placca batterica da tutte le superficie dei denti e dal solco gengivale.

La rimozione della placca batterica è necessaria per prevenire carie dentarie e malattie delle gengive.

Una corretta igiene orale domiciliare porta a numerosi vantaggi, tra i quali possiamo riconoscere:

– Prevenzione dell’insorgenza di malattie a denti e gengive
– Maggior durata nel tempo delle terapie effettuate in bocca
– Alito piacevole
– Aspetto piacevole
– Comfort relativo allo stato di benessere
– Notevole risparmio economico a lungo termine per cure o ritrattamenti

La placca batterica è una patina aderente al dente che si forma, indipendentemente dall’alimentazione, ogni 12 ore circa.

Il tartaro è la placca batterica calcificata per deposizione di sali di calcio. In assenza di placca il tartaro non si forma. Il tempo di calcificazione della placca è condizionato dal tipo di saliva (quantità e composizione), presenza di alcuni tipi di batteri (actinomiceti che sono in grado di calcificarsi) e igiene orale.

L’eliminazione del tartaro è possibile solo con un’igiene professionale.

RILEVAZIONE DELLA PLACCA

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Per un periodico controllo della pulizia sono efficaci le pastiglie rivelatrici di placca bitonali (Oral-B). Utilizzate dopo la normale pulizia dei denti evidenziano la placca recente di blu, quella stratificata da oltre 48 ore di viola.

LA PULIZIA DEGLI SPAZI INTERPROSSIMALI

Le zone interprossimali sono quelle tra un dente e l’altro. E’ importantissimo rimuovere la placca batterica da queste zone perché è proprio da qui che inizia la maggior parte delle carie e la malattia parodontale.

Due sono gli strumenti utili per la pulizia di tali zone: il filo interdentale e gli scovolini.

Il filo interdentale è utile quando le papille interdentali riempiono completamente gli spazi tra dente e dente. Va inserito delicatamente tra dente e dente e quindi va fatto scivolare lungo le facce interprossimali dei denti. Il filo deve essere passato almeno una volta al giorno.

Se gli spazi tra dente e dente sono più ampi si rende indispensabile l’utilizzo degli scovolini. Esistono diversi tipi e misure di scovolini e la misura andrebbe scelta in modo che lo scovolino riempia il più possibile gli spazi interdentali.

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Lo scovolino va inserito tra i 2 denti e fatto lavorare avanti e indietro per un paio di volte. Gli scovolini corti montati sul manico vanno inseriti sia dall’esterno che dall’interno della bocca e fatti lavorare avanti e indietro per un maggior numero di volte.

La pulizia con gli scovolini va fatta almeno 2 volte al giorno. Lo scovolino inoltre è lo strumento di elezione nelle aree approssimali dove le superfici hanno un profilo concavo e dove esistono delle scanalature radicolari. In tali casi il filo risulta inefficace per rimuovere la placca mentre lo scovolino svolge un ‘ottima pulizia.

TECNICA DI SPAZZOLAMENTO E TIPI DI SPAZZOLINI

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La pulizia con lo spazzolino va eseguita almeno 3 volte al giorno dopo i pasti: alla mattina, a metà giornata e alla sera.

E’ opportuno eseguire tale manovra con sistematicità: partendo dall’arcata superiore, da sinistra verso destra, pulendo prima le superfici occlusali dei denti ovvero le superfici masticanti poi tutte le superfici esterne, tutte quelle interne e per ultime le superfici dietro gli ultimi denti. Quindi si passa all’arcata inferiore e si segue lo stesso ordine.

Lo spazzolino va usato seguendo una precisa tecnica: applicato con la testa angolata a 45° rispetto all’asse lungo del dente, va spinto apicalmente verso il margine gengivale, quindi vanno eseguite 20 rotazioni e dei movimenti in “uscita” verso il piano occlusale in modo da allontanare la placca dai denti.

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Il miglior spazzolino è quello che meglio si adatta alle proprie esigenze.

Lo spazzolino Butler 409 (nella fig. il rosa) ha le setole medie ed una testina di dimensioni adatte per raggiungere anche le zone posteriori degli ultimi denti.
Il Butler 435 ha le setole molto morbide per chi ha problemi di recessioni gengivali.

Il Butler monociuffo (nella fig. il viola) è adatto per pulire quelle superfici dei denti che non sono altrimenti accessibili.

Può essere utile adattare lo spazzolino su misura riscaldandolo sulla fiamma in modo da poter piegare il manico dando una forma personalizzata (nella fig. l’azzurro).

Lo spazzolino elettrico (Oral B Sonic complete o Philips sonic care) può costituire una valida alternativa ed aiuto per le persone che hanno difficoltà manuali o in caso di specifici problemi (spazzolamento traumatico, usure dei colletti ecc.)

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