La “diga” è un foglio di gomma dal quale, attraverso appositi fori, si fanno uscire i denti su cui il dentista deve lavorare; questo consente di isolarli dal resto della bocca e di poter operare in campo asciutto. Il foglio viene tenuto teso da un apposito archetto e rimane fissato ai denti attraverso degli uncini di forma specifica per ogni misura di dente.

L’uso della diga offre i seguenti numerosi vantaggi:
- protezione del paziente dall’ingestione e dall’inalazione di piccoli strumenti, frammenti dentali, liquidi di lavaggio canalare, sostanze irritanti.
- retrazione e protezione dei tessuti molli (gengive, lingua, labbra e guance), che sono così al riparo anche dall’azione tagliente delle nostre frese
- visibilità migliore dell’area di lavoro
- in conservativa (cioè per eseguire le “otturazioni”) per ottenere un’ottimale adesione al dente che verrebbe compromessa dall’umidità (non solo dalla saliva, anche dal respiro)
- migliore sensibilità tattile durante le terapie canalari: con la diga inserita gli strumenti canalari possono essere impugnati con delicatezza, e precisione senza il timore che possano sfuggire di mano.
- comfort per il paziente, che non si sente la bocca invasa da mani, strumenti e liquidi.
I pazienti gradiscono, in una percentuale sempre più alta, l’uso della diga, talvolta ci chiedono se sia un’invenzione nuova; è buffo raccontare che la diga esiste già da 150 anni !!!
Una volta che l’hanno provata non ne vogliono più fare a meno…