L’armonia del sorriso non può prescindere da un’armonia di salute gengivale, forma e altezze delle parabole… insomma da un’estetica delle gengive che è detta “estetica rosa”.

La Chirurgia muco-gengivale permette di migliorare la forma, qualità e quantità della gengiva che circonda i denti, consentendo quindi di migliorare l’armonia complessiva del sorriso.
Qui sotto vediamo un esempio (prima e parecchi anni dopo l’intervento)

Si interviene sia a scopo preventivo che terapeutico.
A scopo preventivo:
-negli adolescenti una errata eruzione di un dente comprometterebbe la presenza della gengiva con gravi ripercussioni sulla sensibilità e sulla capacità di mantenere il controllo di placca.
-quando in previsione di un trattamento ortodontico si prevede che lo spessore della gengiva sarà troppo sottile per sopportare lo spostamento dentale.
A scopo terapeutico:

– la gengiva ha una posizione non più normale in rapporto alla corona del dente con la scopertura della radice: si è formata una recessione.
– una o più parabole gengivali hanno una forma scorretta o che male si armonizza con le gengive dei denti vicini ad esempio durante il sorriso.
– la gengiva ha un colore non piacevole (per esempio causato da tatuaggi provocati da residui di amalgama).
– a seguito di un’estrazione dentaria si è creata una depressione dei tessuti duri e molli con conseguenze estetiche nell’armonia del sorriso.
– In corrispondenza di un elemento dentario da protesizzare la gengiva è molto sottile e può andare incontro a recessione con conseguente esposizione del bordino protesico.
E’ importante puntualizzare che in presenza di recessioni il trattamento chirurgico è indicato nei casi in cui:
1) Il paziente avverte una sensibilità fastidiosa al caldo e al freddo sul dente con la radice scoperta.
2) Il paziente ne richiede la ricopertura per esigenze di natura estetica.
3) C’è impossibilità a mantenere un corretto controllo di placca con conseguente infiammazione del margine gengivale e/o sviluppo di carie radicolare.

4) Si assiste ad un aumento nel tempo delle dimensioni della recessione. Questo può essere valutato mantenendo il paziente costantemente monitorato mediante misurazioni cliniche e fotografie.
5) Ci sono motivazioni di natura ortodontica o protesica
Per ricoprire una recessione si possono utilizzare diverse tecniche che prevedono:
1) Lo spostamento di tessuto dalle aree adiacenti
Esempio di traslazione del tessuto dai 2 denti adiacenti (Tecnica Bipapillare)
2) Il prelievo di tessuto connettivo dal palato che viene poi posizionato sulla radice da ricoprire.
Questa tecnica prende il nome di Bilaminare, è tra le più utilizzate in quanto offre diversi vantaggi:
maggior predicibilità dei risultati, ,ispessimento dei tessuti, miglior estetica, più facile esecuzione.
È’ vero che si possono coprire tutti i tipi di recessione?
Assolutamente no, infatti le radici esposte si possono coprire al 100% solo quando l’osso e la gengiva sono perfettamente conservati ai lati del dente interessato dalla recessione.
È’ vero che la gengiva ricostruita è più debole di una gengiva naturale?
La gengiva ricostruita o modificata si comporta nello stesso identico modo di una gengiva normale perfettamente sana e quindi richiede le stesse cure e precauzioni.
Quanto dura un intervento di chirurgia mucogengivale?
Normalmente la durata dell’intervento è di circa 2 ore.
Come ci si deve comportare nei giorni successivi?
Nei giorni successivi è bene non mangiare dal lato dell’operazione, evitare sforzi fisici intensi , prestare particolare cura ad eseguire le manovre di igiene orale così come indicato dal dentista.
